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martedì 20. gennaio 2009

Le BCC integrano un nuovo sistema di controllo contro i rischi dei mercati finanziari

Le Banche di Credito Cooperativo della regione Lombardia hanno introdotto un nuovo sistema per il controllo automatico del rischio correlato ai portafogli titoli dei loro clienti. Reagiscono così al momento di incertezza dei mercati.

Le Banche di Credito Cooperativo della regione Lombardia assicurando alla loro clientela un sistema automatico ed efficiente di monitoraggio della volatilità del portafoglio e della relativa congruità con il profilo di rischio definito.

Fin dall’inizio della crisi del mercato immobiliare statunitense, nell’estate del 2007, in Lombardia un gruppo di banche BCC insieme ad Infincon AG, software house tedesca specializzata in applicazioni per il sistema bancario, ha dato vita ad un innovativo progetto nell’ambito della consulenza. L’obiettivo del gruppo BCC era quello di offrire ai propri clienti un sistema di controllo dei portafogli assistito da una piattaforma software. “Il primo spunto è stato sicuramente il recepimento della nuova direttiva MiFID” - dice Antonio Galli Responsabile Area Finanza della BCC di Cantù che gestisce il progetto - “ma abbiamo voluto anche costruire qualcosa che andasse oltre gli obblighi di legge nella creazione di valore per l’investitore”.

Il nuovo sistema si chiama C.R.I.S., acronimo di Customer Relationship Information System. Divenuto operativo in questi giorni, consente di controllare quotidianamente tutti i dossier titoli, tenendo conto di determinati parametri di rischio e di rendimento. Il sistema verifica che il portafoglio del cliente si mantenga entro limiti di volatilità coerenti con il suo profilo di rischio e con i suoi bisogni finanziari. Inoltre, il sistema controlla in modo automatico se a breve e a medio termine il cliente avrà risorse finanziare sufficienti per coprire i suoi impegni.

Oltre a indicatori come volatilità, value at risk, sharpe ratio, il sistema valuta le correlazioni tra gli strumenti finanziari, evidenziando eventuali eccessi di rischio nel portafoglio titoli. “L’aspetto di maggiore difficoltà non è tanto il metodo quanto la mole di dati che quotidianamente deve essere elaborata per controllare tutti i parametri“ dice Björn Hackenberg, CEO di Infincon AG.

Quando la banca si pone nel ruolo di consulente di fronte al cliente, viene effettuato un controllo in tempo reale dei portafogli esistenti e della nuova allocazione di strumenti finanziari consigliata. Al cliente viene quindi proposto un portafoglio ottimizzato, che tende a massimizzare il rendimento in rapporto al livello di volatilità desiderato.

La propensione al rischio reale del cliente viene definita con l’aiuto di un questionario evoluto, ideato da Cristina Cataldi, Responsabile della struttura di Analisi Finanziaria finalizzata alla Consulenza della BCC di Cantù. “Tramite una matrice decisionale il nostro questionario, MIFID compliant, analizza la situazione economica-finanziaria del cliente, inclusi suoi bisogni finanziari, allo scopo di determinarne le condizioni per un investimento consapevole” - afferma la dr.ssa Cataldi - “La tecnologia C.R.I.S. consente di monitorare il profilo rischio/rendimento dei portafogli dei clienti utilizzando in contemporanea quattro diversi livelli di controllo. Si inizia con la definizione dei parametri di rischio ottimali dei portafogli modello in funzione dell’andamento atteso dei mercati, in collaborazione con gli advisors più qualificati. Si prosegue, quindi, con la proposta al cliente, da parte dei consulenti, di un portafoglio personalizzato che realizza il massimo rendimento atteso, compatibilmente con il profilo di rischio in cui il cliente si è collocato.” “Il sistema, inoltre,” – precisa Cataldi – “valuta l’impatto di eventuali ipotesi di investimento, formulate direttamente dal cliente, sul profilo rischio/rendimento del portafoglio proposto, che è quotidianamente monitorato assicurandone la coerenza con i livelli desiderati di rischio e di rendimento attesi.”
Il sistema, del tutto nuovo, conquista soprattutto per la sua oggettività.

I limiti di volatilità e i parametri per le classi di rischio e le strategie di investimento vengono stimati in modo rigoroso, utilizzando serie statistiche storiche dei singoli strumenti finanziari, secondo il metodo degli scienziati James e Stein, ottenendo una valutazione del rischio particolarmente affidabile. “Numerosi studi empirici hanno chiaramente provato l’alto valore previsionale del metodo“ dice il dr. Michael Puhle, Ricercatore presso l’università di Passau e oggi membro del comitato scientifico della Infincon AG.

Angelo Porro, Direttore generale della Cassa Rurale e Artigiana di Cantù non nasconde la sua soddisfazione: “Nelle BCC siamo particolarmente fieri di essere riusciti , assieme ad Infincon AG, ad integrare un sistema di controllo del rischio in una piattaforma di consulenza più ampia. Grazie a questa particolare tecnologia, abbiamo assicurato ai nostri consulenti un unico strumento in grado di gestire le diverse fasi della consulenza: dall’analisi dei mercati finanziari, alla creazione di portafogli modello e prodotti finanziari, alla gestione dei dossier titoli”. “Grazie a questo nuovo sistema, in questi tempi d’incertezza dei mercati finanziari,” – continua Porro – “le BCC Lombarde rafforzano e consolidano il rapporto di fiducia e di attenzione verso la propria clientela.”


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